giovedì 1 giugno 2017

Tortiera di zucchine

Ancora zucchine ??


Un motivo per tante zucchine c'è ! Da alcuni anni ho realizzato un piccolo orto dietro casa, e, come tutti quelli che possiedono un orticello, sono stato colpito dalla maledizione dell'ortolano (e non è quella che state pensando! i cetrioli non li ho neppure piantati per non correre rischi !!). 

Quando inizia la produzione di un ortaggio, oggi sono le zucchine, domani i pomodori o i fagiolini, e fino a quando non finisce si mangia ad oltranza quell'ortaggio. Per questo è necessario trovare modi sempre diversi di cucinarlo.
Ma veniamo alla tortiera; questo piatto mi è stato suggerito dalla mia fruttivendola, Beatrice, quindi non so se classificarlo tradizionale o innovativo, ma in fondo non ha molta importanza.
Usiamo sempre zucchine grosse e ricorriamo sempre alla mandolina per tagliarle longitudinalmente a fette molto sottili. Intanto avremo già preparato una ciotola di "mollica consata", con questo temine intendo: pan'grattato con parmigiano, prezzemolo e poco pepe nero e sale.
Ungiamo una teglia con olio d'oliva e cospargiamola di mollica, poi disponiamo un primo strato di zucchine affettate, si crude! sopra ancora mollica consata, qualche pezzetto di mozzarella, basilico e sedano, ed ancora zucchine ... si continua cosi per 5 - 6 strati ed infine si termina un mezzo bicchiere d'acqua (che consentirà alle zucchine di cuocersi) e con una abbondante spolverata di parmigiano, mollica e olio.
Poniamo il termostato del forno a 200, ma inforniamo la tortiera appena acceso il forno, cosi le zucchine hanno il tempo di cuocere.

mercoledì 31 maggio 2017

Spaghetti di zucchina

Ricetta sperimentale


l'idea l'ho presa da qualcosa di vegano visto in tv
(a dimostrazione che niente è del tutto cattivo). 

Ho usato una grossa, ma davvero grossa, zucchina e l'ho tagliata a striscioline per la sua lunghezza ottenendo dei grossi "spaghetti" a sezione quadrata. Si potrebbe utilizzare il coltello e tanta pazienza, ma io ho utilizzato la mandolina . 

La Mandolina, un accessorio che consiglio vivamente, costa poco ed è utilissimo.
Intanto ho messo a bolline una pentola con abbondante acqua salata; quindi ho calato i miei spaghetti ... ora i tempi sono il grosso problema: troppo poco e saranno troppo croccanti e non si arrotolano, troppo e diventeranno molli e si romperanno! Io li ho tenuti 3 - 4 minuti ed a cul... ops, per fortuna ha funzionato. Gli spaghetti vanno scolati molto bene, io li ho presi con il forchettone e sono rimasti troppo acquosi. 
Poi li ho saltati in padella con un pesto di basilico, che avevo preparato in precedenza, ho aggiunto abbondante parmigiano ed una dadolata  di pomodoro crudo per dare una nota acida e staccare, con un rosso, da tutto quel verde. A me sono piaciuti e credo siano da riprovare.

Forse riprendo ...

Dopo tanto tempo e dopo essere stato, per tanto tempo, intossicato da FB,  o deciso di riprendere il vecchio, lento, tradizionale Blog di REBBIANA! 
L'idea è di cominciare a pubblicare una serie di ricette alcune prese da quelle della mia mamma ed altre sono miei esperimenti. Non farò troppe prove ne troppe cerimonie, soprattutto degli esperimenti, sarete informati subito anche dei difetti e delle migliorie che farò, se volete suggerire modifiche o altro scrivere pure.

venerdì 30 agosto 2013

graphic novel

Ho iniziato un progetto tutto mio. realizzare una graphic novel, tutta da zero! da proporre ad uno, anzi molti editori. Certo realizzare un intero racconto da solo è un impresa non da poco, considerando che non ho mai fatto nulla del genere, ma ho studiato, e come prescritto ho iniziato dal soggetto. No, non sono ancora riuscito a scriverlo in forma compiuta, ma l'idea generale l'ho partorita!
La storia si svolge in una realtà alternativa, in questo universo alla fine della 2° guerra mondiale sia gli Stati Uniti che la Germania realizzano la Bomba Atomica e la usano! Ne usano molte, le usano su tutte le principali città, le usano fin quando c'è ancora qualcuno in grado di ordinarne l'uso! Ne viene fuori un mondo distrutto, un clima modificato e molto più freddo. Le grandi aree urbane, soprattutto in Europa, sono diventate deserti radioattivi, gli Stati e le Nazioni si sono semplicemente disciolti e la guerra è finita senza un vincitore, semplicemente è finita. La vita continua nei piccoli centri e nelle aree rurali lontane dalle esplosioni e risparmiate dai  fall-out. Siamo alla seconda generazione dopo le Bombe (circa 30 anni) l'economia e ridiventata rurale, il potere è in mano ad i gruppi militari sopravvissuti ed alle organizzazioni religiose, molte tecnologie si sono perdute ed altre non si sono mai sviluppate, ma in compenso altre, alternative, si sono sviluppate. Per ora non vi dico altro se non che la protagonista è la ragazza che compare in tav.3 e non ha ancora un nome. ecco le prime tavole realizzate a matita e non ancora definitive. Sono aperto alle critiche costruttive.


mercoledì 29 maggio 2013

ecco l'IMU ... e non è una tassa

L’imu era usato dagli antichi hawaiani per cucinare una varietà di cibi. Si tratta molto semplicemente di un forno naturale posto sottoterra. Una decina di giorni fa mio cugino Andrea mi mostra un video in cui spiegava come preparare il maiale in in IMU hawaiano e mi propone di provarci … insomma come invitare un koala a salire su l'eucalipto!! Detto fatto! ecco le foto:
 
per prima cosa si scava una buca, intorno si prepara una conca molto più ampia, poi vedremo perché.
La buca si riempe di legna e si accende poi si copre tutto di grosse pietre e si aspetta che il fuoco si spenga lasciando solo brace e pietre arroventate. Sarebbe utile intanto suonare musica hawaiana e ballare la Hula, ma non è indispensabile.


Sulle pietre roventi si dispone il fibroso legno di banano, poi la carne.

Noi abbiamo utilizzato una pancetta (o grasso e magro) un arista con tutte le costole e uno stinco, quindi solo maiale, ma credo si dovranno provare altre carni, tipo agnello e manzo. La carne e stata sistemata nelle vaschette d'alluminio (poco hawaiane ma pulite!) ed intorno abbiamo riempito di patate. La prossima volta dobbiamo usare anche patate dolci e mais (molto più hawaiano!).

La carne si copre con le foglie di banano, poi la ricetta originale prevede le foglie di Ti o Cordyline (pianta hawaiana che da noi esiste come pianta ornamentale d'appartamento)

Noi abbiamo usato foglie di castagno, molto più facili da trovare.   Al disopra di questo strato di foglie si sistemano i sacchi di juta bagnati.










Infine si copre tutto con un telone impermeabile e si sigilla riempendo d'acqua la cunetta che si è formata grazie alla seconda conca.


Quando abbiamo finito era l'una passata e siamo andati a dormire il sonno dei giusti. 12 ore dopo a mezzogiorno abbiamo scoperto il nostro IMU e questo è il risultato:












Le foglie sono “cotte” ed hanno prodotto fumo e vapore tutta la notte, la carne è perfetta. Nelle vaschette il sugetto ancora frigge ed il profumo è davvero invitante



















Tenerissima, poco grassa (il grasso si è squagliato tutto) la cotenna croccante, ma non dura un ottimo aroma di fumo ed un singolare e delicato sapore di banana. Insomma un esperimento riuscitissimo e da ripetere!! ... Aloha !!